Scrivere un libro per la rete

Come creare un ebook: scrivere un libro per la rete

Elementi minimi per creare un ebook efficace e di qualità

L’ebook, da scaricare gratis, o da vendere sul proprio sito e magari su qualche piattaforma di commercio, è uno strumento di promozione sempre più usato. Ma gli ebook che si vedono in giro sono spesso bruttini, qualche volta brutti brutti. E a questo punto meglio evitare: o si arriva a una qualità elevata o meglio astenersi – come diceva Totò. Proviamo a vedere quali sono le condizioni minime per fare un ebook come si deve.

Un ebook è un libro, non un ipertesto

La prima cosa da ricordare è che un ebook è un libro, cioè un testo strutturato, non è un ipertesto, un prodotto multimediale. La differenza, al di là delle mille potenzialità di aggiungere valore al banale testo, è quella dei link. Un ipertesto, per definizione, è un prodotto che richiede una lettura personalizzata, che va in superficie, che passa da un link all’altro, che non prevede una lettura sistematica.

Un libro invece è un testo sequenziale, che ha una sua logica forte, che va letto dall’inizio alla fine, o almeno che può essere letto dall’inizio alla fine seguendo la logica dell’autore. Ebbene l’ebook deve rispettare questa logica: scelgo di creare un ebook e non di realizzare un sito, o un ipertesto, perché ho delle cose da dire strutturate e sequenziali, che sono tanto più efficaci quanto più rispondono a una logica forte. Altrimenti faccio, appunto, un sito.

Questo non significa che non posso mettere dei link al mio testo, o che non debbo prevedere immagini, illustrazioni, anche filmati. Ma l’interesse di chi realizza un ebook è quello di far restare il lettore dentro il testo, non di farlo navigare. Quindi, a mio avviso, i link esterni devono essere usati come bibliografia, approfondimenti in qualche modo esterni al testo, utili, ma non indispensabili alla comprensione. Certo, esistono gli ebook enhanced o arricchiti, ma sono un prodotto diverso.

Un libro è un libro, anche se viaggia in modo elettronico, e quindi deve rispettare la caratteristica/chiave del libro stesso, quella dì condurre per mano il lettore, di prescrivergli un percorso, non di farlo perdere nei link della rete.

 Progettare il mio ebook:  indice, supporti, schemi, illustrazioni

Secondo consiglio legato allo scrivere un libro elettronico.  La lettura avviene su un supporto elettronico, ovviamente, ma questo impone  una lettura meno flessibile del testo cartaceo: non posso aprire il testo in un verso o nell’altro come faccio con un libro, e questo comporta delle accortezze. Ad esempio, non è importante, per la carta, se l’indice è alla fine o all’inizio. Per un ebook, che si consulta dall’inizio alla fine, è indispensabile che l’indice sia all’inizio, così da consentire la comprensione del testo che ci si accinge a leggere, senza lo sforzo di andare alla fine e di ritornare al punto di partenza.  Così come si dovrebbe trovare un sistema per far capire sempre al lettore a che punto del percorso di lettura è. Alcuni ereader consentono di indicare la percentuale di lettura e di consultare sempre l’indice, ma la cosa va progettata bene per dare sempre al lettore la sensazione del suo percorso.

Terzo suggerimento, importantissimo. Ricordarsi che il file di un ebook è liquido, cioè si adatta al tipo di strumento che il lettore usa. Può essere un Ipad, o un tablet, può essere lo schermo del pc, o uno smartphone o, nel migliore dei casi, un ereader. Questo comporta alcune cose banali: mai indicare la numerazione delle pagine, perché varia, e quindi prevedere link interni per dare indicazioni di cose che si sono dette prima o che si diranno poi (non si può, ovviamente, dire, va’ a vedere quello che ho scritto a pag. x). Questo significa che comunque un ebook va realizzato per tutti i software di lettura, e che bisogna fare grande attenzione a schemi, tabelle, grafici, che possono creare problemi di visualizzazione. Quindi prevedere sempre la versione in epub (che è lo standard per quasi tutti gli ereader), nel formato che viene usato da Amazon (cioè da metà dei lettori in commercio), e anche in formato pdf per chi volesse leggerlo in questo formato, rigido, ma indispensabile per leggere in modo sicuro tabelle con molte colonne o grafici complessi.

 Conclusioni

Per riassumere i punti esaminati sono tre:

  • Strutturare un testo, non un ipertesto
  • Progettare in modo adeguato i supporti alla lettura (indice, figure)
  • Progettare un prodotto liquido, adatto dunque a tutti i supporti.

Non è finito qui: un ebook è un progetto complesso. In un secondo post affronteremo gli altri aspetti.

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